(F.Maccheroni) Dopo quattro mesi vanno di fretta e presentano Rudi Garcia in streaming da New York. Tutti: Pallotta (per la prova dell’esistenza di un presidente), Zanzi, Garcia e Sabatini (l’ideologo del nuovo corso).Forse c’era anche Baldissoni nel ruolo di interprete, ma è un dettaglio.
L’impressione migliore l’ha data Garcia. Ha detto che punta al gioco d’attacco ma non trascura la difesa e che qualche particolare più dettagliato lo rivelerà a Roma, quando incontrerà la stampa specializzata. Una sola domanda su Totti: ha detto che vuole incontrare tutti i giocatori. Totti non è tutti. Imparerà presto. Sabatini fa una gaffe dopo l’altra.
Ha detto che Garcia è la sintesi di quanto fatto in questi due anni dagli altri due. La sintesi di zero e zero, fa zero. Garcia speriamo sia meglio. Zanzi è sembrato inutile e inadeguato come sempre.
Pallotta ha sottolineato che questo è il primo allenatore scelto da lui in dieci mesi di presidenza. Andreazzoli ringrazia: non è considerato un allenatore. Il presidente parla sempre del grande lavoro svolto a livello manageriale. Scusi ma non scatta l’applauso.