Chi lo conosce non è affatto sorpreso: a Eusebio Di Francesco fa molto più male la prestazione della Roma del primo tempo contro l’Atalanta che la frattura al quinto metacarpo della mano sinistra, operata ieri a Villa Stuart. (…) Con queste premesse, il confronto che c’è stato ieri a Trigoria fra l’allenatore e la squadra è apparso inevitabile. La rabbia di due giorni fa si è stemperata (un po’), ma Di Francesco ha messo i giocatori davanti alle proprie responsabilità, chiedendo concentrazione e voglia di lavorare. (…) Il Milan, tra l’altro, è già all’orizzonte e i giallorossi avranno due giorni in meno di riposo rispetto ai rossoneri. Per questo il turnover ci sarà di sicuro in tutti i reparti. A cambiare, d’altronde, potrebbe essere già il modulo, perché non è affatto escluso che a San Siro la Roma si schieri col 4-2-3-1, affiancando Nzonzi (all’esordio da titolare) a De Rossi e, soprattutto, riportando Pastore nelle predilette zolle di trequartista. In attacco, poi, sulla sinistra dovrebbe toccare a El Shaarawy, mentre in difesa tutto ruota intorno alla fascia destra. (…) I 14 che scenderanno in campo a San Siro, comunque, faranno bene a dare il massimo. «Tyson» Di Francesco, infatti, sa arrabbiarsi parecchio e da ora in poi sembra che non abbia più voglia di scherzare. La Roma è avvisata.
Fonte. Gasport