
Claudio Ranieri è intervenuto alle 13:00 in conferenza stampa per presentare il big match contro la Juventus, in programma domenica alle 20:45. Ecco di seguito tutte le dichiarazioni del mister:
“Volevo dire, prima di iniziare, che prima di Pasqua giovedì 17 ci alleneremo al Tre Fontane. La presidenza l’ha voluto fortemente, sappiamo che i bambini non vanno a scuola, sarà aperto ai tifosi”.
Che Juventus si aspetta dopo il cambio di allenatore?
“Ha cambiato proprio filosofia di gioco, sarà una Juve più verticale, determinata, l’abbiamo visto già con il Genoa. Tudor ha potuto lavorare un’altra settimana e quindi saranno più specifici nelle richieste dell’allenatore”
Celik e Rensch?
“Celik recuperato, Rensch è recuperato ma non è pronto per venire in panchina, domani valuteremo. Ha fatto il primo allenamento con noi ma senza partitella, non lo voglio rischiare. Gli altri stanno bene”.
Hummels come sta mentalmente? Meglio rispetto al dopo Bilbao?
“Lui stava bene anche dopo Bilbao, è un campione, era dispiaciutissimo ma sta bene, ci mancherebbe altro”.
Qual è il segreto dei pochi gol subiti?
“Merito di tutti quando si subisce poco. Tutti lavorano, una volta persa palla, per riprenderla o per difendere la porta. I punti fatti sono merito del gran lavoro di tutti, in entrambe le fasi”.
Vorrei fare una domanda al tifoso e all’uomo in vista di Roma-Juve. Lei come ha vissuto in gioventù questa rivalità? C’è un senso di rivalsa vista la sua negativa esperienza a Torino?
“Nessuna separazione traumatica con la Juve, la verità non è quello che uscito, la conosciamo io e i due dirigenti che c’erano allora. Se un giorno farò un libro scriverò la verità. Nessun senso di rivalsa, sarà una grande partita, da allenatore, da giocatore, sarà una gara vibrante tra due squadre che vogliono lottare per avere qualcosa di più. Prima si diceva che sarebbe stato facile e non lo era, ora tutti dicono che sarà difficile ma abbiamo le stesse possibilità, affrontare una gara alla volta contro grandei squadre e cercheremo di fare la nostra partita. vogliamo che i tifosi siano orgogliosi, può si può perdere, vincere o pareggiare ma voglio che si dica di noi che abbiamo dato tutto, e finora lo stiamo facendo”
Quante bugie ci ha raccontato in questi ultimi 20 giorni?
“Lei torna sul discorso allenatore, non vi date per vinti, nessuna bugia”.
Contro una squadra che marcherà a uomo a tutto campo potrebbe servire un palleggiatore in più?”
Ho bisogno di 11 giocatori che corrano e che lottino su ogni pallone, ci sarà da correre e da lottare”.
Non so se ha avuto modo di rimproverare Saelemaekers per l’ammonizione ingenua
“L’ho fatto subito, ce l’avevo davanti, lui era disperato e io ho messo il carico sopra”.
Celik l’abbiamo spesso visto nei tre dietro ultimamente. Anche se non ci dirà chi giocherà, Soulé le consente di variare in fase offensiva mentre El Shaarawy, da quella parte a destra, ha faticato un po’ partendo da destra. Avete fatto delle riflessioni?
“Sì, sì, ho fatto le stesse riflessioni, ma sceglierò sabato sera o domenica mattina. Anche Celik potrebbe giocare lì”.
In passato, la Roma ha fatto poco contro le big. Si è dato una spiegazione?
“Non ho affrontato questo tema, ogni partita fa storia a sé, figuriamoci da un campionato all’altro. E poi in ogni partita ci sono più partite e bisogna saperle leggere e cambiare. La Juve era partita benino, molti pareggi senza segnare, però sta lì su. Noi siamo partiti male. Sarà una bella partita. Noi avremo un calendario difficile ma pure chi affronterà noi non avrà una gara facile”.
Un giocatore come Koné dà più soddisfazione e la fa più arrabbiare?
“Tutte e due le cose. Grandissimo giocatore ma ha molto da imparare. Avere un giocatore di 23 anni anni che fa quello che fa lui è tanta roba”.
Un infortunio importante come quello di Dybala può stravolgere i piani anche per il prossimo mercato o sul suo contratto?
“No, non ha cambiato nulla. Lui è un giocatore importante per noi e ci contiamo tantissimo anche per il prossimo campionato”.
A Roma si dice che Pellegrini giochi meglio senza Dybala. Lei dice che non si diverte, sta tornando in vista di queste ultime partite?
“Ha tantissima qualità, è sempre disponibile e conto tanto su di lui”.
Sta facendo calcoli in vista del derby?
“No, non li abbiamo fatti neanche quando c’erano le coppe, facevamo giocare chi era più in forma, lo dico sempre ai ragazzi. La forma è un connubio tra mente libera e stato fisico per cui, conoscendoli da 4 mesi, li conosco abbastanza bene, per cui capisco che uno scende leggermente di forma anche se corre lo stesso. Magari non si scende di condizione ma non riescono le cose di prima e bisogna correre ai ripari”.
Si parla sempre poco di Ndicka, eppure è tra i giocatori con più minutaggio in Serie A. Cosa le piace particolarmente di lui?
“Mi piace perché è sempre sul pezzo, è sempre pronto, bravo di testa, bravo in velocità, bravo con i piedi, è forte così. Io sono molto contento, io ne parlo molto nello spogliatoio, voi ne parlate poco”.
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