(G. Piacentini) – «Qualora non dovessimo dare continuità al risultato ottenuto contro la Juventus, tutto perderebbe senso». A parlare, a Sky, è Nicolas Burdisso che, viste le contemporanee assenze di Totti e De Rossi, domani a Bergamo porterà al braccio la fascia da capitano. L’argentino è uno abituato a metterci la faccia, e lo fa anche quando si parla del passato. «Il problema della mancanza dei risultati era nostro e non di Zeman, lui non ci ha tolto niente, anzi ci ha dato qualcosa in più. Con lui nessun problema tattico, bisogna sapersi adattare a tutte le situazioni». Da uno dei leader dello spogliatoio arriva anche l’endorsement per Aurelio Andreazzoli. «È stato una piacevole sorpresa, qui si lavora in maniera seria e responsabile e questo spogliatoio è un esempio».
Complimenti che avranno fatto piacere al tecnico, poiché negli ultimi giorni alla panchina giallorossa sono stati accostati parecchi allenatori – Allegri, Mazzarri, Roberto Mancini – al punto da spingere al società ad una nota ufficiale. «L’AS Roma – il contenuto – smentisce le indiscrezioni di mercato riguardanti presunte trattative con eventuali allenatori per la prossima stagione. L’allenatore della Roma è Aurelio Andreazzoli, con fondate ragioni che lo possa essere anche nelle prossime stagioni».
Una speranza per il futuro, legata ai risultati (la conquista della Coppa Italia o la qualificazione alla Champions) nel presente. In vista di Bergamo le scelte del tecnico sono quasi obbligate: senza Totti – ha organizzato un rinfresco per ringraziare i dipendenti per la «festa a sorpresa» di qualche giorno fa – e De Rossi, sarà di nuovo 3-5-2 con Osvaldo e Lamela in avanti e l’inserimento di Bradley e Florenzi a centrocampo. L’unico ballottaggio sulla fascia sinistra, con Balzaretti e Marquinho in lizza per una maglia.