
La stagione di Mats Hummels ha vissuto senz’altro un’altalena di emozioni sia positive che negative. Il calciatore è stato annunciato lo scorso 4 settembre dopo essersi svincolato dal Borussia Dortmund. Nemmeno il tempo di stringere la mano al suo nuovo tecnico Daniele De Rossi, che quest’ultimo viene esonerato il 18 settembre in favore di Ivan Juric. Un feeling mai sbocciato con l’allenatore croato che, come dichiarato in più di un’occasione, lo vedeva come alternativa a Ndicka. Con la Roma debutterà solo il 27 ottobre entrando nella ripresa nella debacle contro la Fiorentina, realizzando un’autorete pochi minuti dopo il suo ingresso. Il 10 novembre, dopo la sconfitta per 2-3 contro il Bologna, la Roma esonera Juric e, da quel momento, l’avventura di Hummels prende un’altra piega.
I NUMERI DI HUMMELS CON RANIERI – Con l’avvento di Ranieri, infatti, il difensore tedesco inizia a giocare con continuità, prendendosi in posto tempo le chiavi della retroguardia giallorossa a suon di ottime prestazioni. Con l’inizio del 2025, però, Hummels ha un periodo di appannamento che lo porta a sedersi spesso in panchina, venendo però schierato titolare nel ritorno degli ottavi di finale di Europa League contro l’Athletic Club. In quel match, l’esperto calciatore si renderà protagonista in negativo con l’espulsione diretta dopo 11′ che, di fatto, contribuisce enormemente all’eliminazione dalla competizione (gli spagnoli vinceranno 3-1).
CALCIOMERCATO ROMA, HUMMELS ANNUNCIA IL RITIRO A FINE STAGIONE – Tornato titolare lo scorso 30 marzo contro il Lecce, queste saranno le ultime partite di Mats Hummels non solo con la Roma, ma in tutta la sua carriera. Infatti, il difensore ha annunciato con un video pubblicato sulle storie Instagram il suo ritiro, ringranziando il Borussia Dortmund, il Bayern Monaco, la Roma e la Germania, le squadre di cui ha indossato la maglia:
“Sto vivendo emozioni forti, è arrivato il momento che nessun calciatore vorrebbe mai vivere. Dopo più di 18 anni e tante cose che il calcio mi ha dato, al termine di questa stagione mi ritirerò. Quando rivedo tutto questo, capisco quanto questo intero viaggio abbia significato per me. Quanto è stato straordinario poter vivere questa esperienza, perché ci vuole molto, avere gli allenatori giusti al momento giusto, essere in forma al momento giusto. E ho visto tanti ragazzi, tanti allenatori, a cui devo molto. Senza di loro, la mia carriera non sarebbe mai decollata né avrebbe raggiunto questo livello. Quanto sono state belle le partite in sé, ma anche i momenti dopo la partita. Quando ci si sedeva nello spogliatoio o si festeggiava insieme sul campo. Esultare con i tifosi, stare davanti al Muro Giallo, sono momenti che non si ripeteranno mai più. All’epoca non sapevo se sarei rimasto a Dortmund o meno. A un certo punto ho pensato che quello sarebbe stato il mio ultimo momento in campo come giocatore del Dortmund. Ma speravo ancora che non sarebbe stato l’ultimo. Ma sì, purtroppo è andata così. Questo mi fa già emozionare, mi farà emozionare ancora di più quando finalmente sarà finita. Ma è increscioso averlo vissuto in questo modo, non può essere paragonato a nient’altro e soprattutto non credo che possa essere sostituito da qualcosa di successivo. E questo è bello e un po’ spaventoso allo stesso tempo, perché ovviamente è una sensazione che mi mancherà, ma averla provata nella mia carriera significa tutto per me. E i tifosi sono ciò che rende tutto questo proficuo, sarebbe divertente solo a metà, probabilmente nemmeno la metà, se non ci fossero i tifosi allo stadio. Quando lo stadio trema dopo un gol, o ti spinge in avanti perché la tua squadra ne ha bisogno. Quelli sono i momenti più belli di tutti, quando si crea quel legame di forza e di amicizia. Quelli sono i momenti più belli, quando quel legame si crea e si rafforza ancora di più di quanto non fosse già. Ed è stato meraviglioso poter giocare davanti a tifosi come quelli che ho avuto. E mi mancherà, mi mancherà terribilmente”.